martedì 10 novembre 2015

Interrogazione a risposta scritta e richiesta informative su situazione urbanistica della Marina di Lizzano - ( P.I.R.T. e P.P.T.R. ) e sulle definizioni delle pratiche di condono edilizio e rilascio concessioni in sanatoria.

La marina di Lizzano  resta  ancora senza piano urbanistico.

La cons. comunale di minoranza dott.ssa Ilaria Saracino del Gruppo sinistra unita sollecita ancora una volta l’A.C. di centro destra e il sindaco Macripò a  dotare la marina di Lizzano di uno strumento urbanistico che consenta di regolamentare e regolarizzare le abitazioni esistenti in tale zona. 
Va ricordato che la Marina di Lizzano  si estende per circa  5 Kilometri di coste,  spiagge bellissime e qualche scogliera, in prossimità delle quali ( a partire da una distanza di 50 metri  sino a circa un Kilometro dalla battigia) sin dagli anni settanta sono state realizzate centinaia di abitazioni  abusive.  Quasi tutti i proprietari di tali abitazioni hanno regolarmente avanzato domanda di condono edilizio chiedendo la concessione in sanatoria sin dal 1985, ma sino ad oggi non hanno ricevuto alcuna concessione in sanatoria. 

Per tale situazione l’Ente comunale ha gran parte di responsabilità per non aver  dotato negli anni settanta, ottanta e sino ad oggi  il territorio della marina di un piano regolatore, tollerando, anzi consentendo, la realizzazione di costruzioni abusive. Tale responsabilità diviene più grave, quando ottenuta l’approvazione da parte della Regione del piano regolatore generale  nell’anno  2001, si è deciso  di predisporre un P.I.R.T. per la marina invece di  estendere, con gli accorgimenti adeguati, lo stesso piano regolatore.  Approvato il P.I.R.T.  alla regione con alcune prescrizioni, l’attuale A.Comunale invece di provvedere di conseguenza ha bloccato tutto. Quindi enorme spreco di denaro pubblico per la redazione del P.I.R.T e la marina di Lizzano rimane senza piano urbanistico. Si può immaginare quali sono i danni per i proprietari delle abitazioni e per l’intera comunità, perché non possono vendere e trasferire le abitazioni, non le  possono modificare e ristrutturare, non possono cambiare la destinazione d’uso. Tutta la marina  è priva  di urbanizzazioni primarie. Insomma  ormai nel comune di Lizzano il turismo è inesistente,  il settore dell’edilizia è bloccato ed anche il settore agricolo subisce un notevole ridimensionamento commerciale a causa della sopra descritta situazione.
La sottoscritta Cons. Comunale  ritenendo la soluzione di tale problema ormai non più rinviabile, insieme ai numerosi cittadini interessati e che sostengono tale istanza amministrativa, continuerà a  chiedere  all’A.C.   un intervento immediato e risolutivo. Sia ben chiaro non si vuole sponsorizzare il P.I.R.T. , nei confronti del quale non vi è mai stata adesione perché la sottoscritta su alcuni argomenti  avrebbe fatto scelte diverse; ad esempio, è inaccettabile l’abbattimento di abitazioni  alla marina che  gli Enti preposti  nel passato hanno consentito che si realizzassero, assumendosene   grave responsabilità, per poi concedere che se ne realizzino altre  su terreni limitrofi alla zona edificata. 

Occorre invece dotare la marina di uno strumento urbanistico il più celere e adeguato  possibile, ( se rispondente a tali requisiti anche  il P.I.R.T.  modificato), che consenta di risanare  e regolarizzare il tutto, utilizzando al meglio  gli immobili esistenti. Per tali ragioni la Cons. Saracino ha inviato  la seguente interrogazione a risposta scritta al sindaco e A.


Interrogazione a risposta scritta e richiesta informative su sospensione autorizzazioni edilizie per la costruzione di loculi e cappelle al cimitero di Lizzano.

Il 10 novembre ’15 la dottoressa Ilaria Saracino, consigliere di minoranza del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano, ha protocollato una interrogazione a risposta scritta al sindaco e alla giunta e una richiesta informativa al responsabile U.T.C. del comune di Lizzano in merito alla sospensione di autorizzazioni edilizie per la costruzione di loculi e cappelle presso il cimitero. Alla consigliera sono giunte numerose lamentele da parte dei cittadini in quanto l’ufficio tecnico si è rifiutato di concedere le autorizzazioni a costruire, nello specifico dopo aver richiesto e ottenuto la concessione del suolo cimiteriale e aver pagato la somma (esosa ) richiesta ai cittadini non veniva concessa la possibilità di realizzare le strutture funerarie previste nel piano cimiteriale perché quest’ultimo manca del piano di linee e di quote. Siamo alle solite, siamo nuovamente di fronte a una situazione di forte imbarazzo, di violazione e offesa nei confronti della comunità lizzanese che anche questa volta deve subire l’insostenibile incapacità di questa amministrazione. E’ ancora una situazione paradossalmente inaccettabile qualora fosse confermata. E’ una situazione dannosa ancora una volta per i cittadini e per lo stesso comune che si ritrova a sostenere per ben due volte la spesa di un piano cimiteriale che risulta palesemente monco e inapplicabile.
A tale proposito e con estrema chiarezza la consigliera Saracino vorrebbe comprendere le varie motivazioni che inducono l’amministrazione ad assumere comportamenti controproducenti per la cittadinanza e contraddittori e dispendiosi per le casse comunali, quando basterebbe agire di buon senso e nel rispetto della norme e della coerenza.

Premesso che

In questi giorni alla sottoscritta sono state manifestate lamentele da cittadini perché l’ufficio tecnico si è rifiutato di concedere le autorizzazioni per la costruzione di loculi e cappelle al cimitero di Lizzano. In particolare i cittadini facevano presente che richiesta e ottenuta la concessione del suolo cimiteriale, previo pagamento di somme di denaro rilevanti, con la garanzia che potevano regolarmente e immediatamente realizzare le strutture funerarie previste dal piano cimiteriale, si vedevano invece sospendere l’istanza di autorizzazione a costruire in quanto, a dire dell’ U.T.C., il piano cimiteriale è carente del paino di linee e quote. La sottoscritta ritiene che tale situazione, se confermata, sia paradossale e inaccettabile perchè causa un ingiusto danno ai cittadini e allo stesso Ente che sta pagando due volte per realizzare un piano cimiteriale che non era definitivo come era stato presentato e accettato in un primo momento.
Tanto premesso la sottoscritta                               

  CHIEDE

      -           È vero che il piano cimiteriale esecutivo veniva accettato come tale dal comune di Lizzano ed era carente della parte relativa alle linee e quote?
-          Quante autorizzazioni a costruire al cimitero sono state sospese? Quali sono le ragioni? In quanto tempo saranno definite?
-          Quali sono i costi sopportati dal comune per ottenere il piano cimiteriale?
-          Quali ulteriori costi dovrà sostenere il comune per integrare e completare il piano cimiteriale?
-          Quando è previsto il suo completamento e quando sarà possibile concedere le autorizzazioni?
-          I cittadini richiedenti saranno risarciti dei ritardi causati da questo palese errore commesso da questa amministrazione?
Si chiede di ottenere a breve risposta scritta, come da regolamento, e che il presente argomento sia anche oggetto di discussione in Consiglio Comunale.                                       
Dott.ssa Ilaria Saracino  


giovedì 5 novembre 2015

LIZZANO – UFFICI COMUNALI INESISTENTI O CHIUSI - SARACINO SCRIVE AL MINISTRO

La cons. comunale Ilaria Saracino ha inviato al Prefetto di Taranto una denuncia e contestuale richiesta di intervento urgente in merito a una ulteriore grave situazione che sta vivendo la comunità lizzanese riguardante la mancata erogazione di servizi degli uffici municipali per  inesistenza degli stessi o per chiusura  di quei pochi  uffici che qualche anno addietro erano ancora attivi. Tale fenomeno si è andato aggravando in quest’ultimo periodo a causa dei vari congedi per il raggiungimento dell’età pensionabile di diversi dipendenti comunali,  per malattia di altri  e per il trasferimento ad altri Enti di responsabili ( come il responsabile Uffici finanziario e tributario e UTC settore Urbanistica).  Non va però dimenticato che comunque in questi ultimi anni  già il numero dei dipendenti municipali  era  di  gran lunga inferiore a quanto previsto nella pianta organica (o  dotazione organica, infatti  si è passati  da 55 unità a  poco più di 30 unità), adesso si è arrivati al collasso delle funzioni e dei servizi più elementari. L’A.C. più volte sollecitata dalla sottoscritta a porre rimedio a tale situazione ha sempre ignorato la gravità del problema, si è sempre disinteressata rimanendo totalmente inattiva. Oggi  al comune di Lizzano  non esistono: l’Ufficio agricoltura, l’ufficio attività produttive, sviluppo del territorio, U.R.P., ufficio legale, ufficio elettorale, l’ufficio attività scolastiche e culturali, non esistono custodi o dipendenti di alcun genere al cimitero comunale; altri uffici come l’ufficio ambiente, l’U.T.C. settore urbanistico, l’ufficio per la manutenzione patrimonio comunale, il protocollo, funzionano a singhiozzo e con notevole lentezza perché sono stati affidati a dipendenti che si occupano già di altre attività in altri uffici. Quattro giorni addietro a un dipendente dell’ufficio tributi, a causa del  trasferimento del responsabile, sono state affidate per due mesi  le mansioni  superiori di quest’ultimo che comprendono: la responsabilità di ufficio tributi, bilancio, finanziario in genere, personale, ambiente, commercio; si potrà immaginare il risultato finale. Comunque riduzione di altra unità lavorativa. L’Ufficio di Polizia Municipale da 10 unità si è ridotto a 3 unità più due stagionali per tre mesi. Le difficoltà incontrate dai cittadini sono notevoli e in alcuni casi insuperabili,  giungono lamentele da chi chiede licenze e autorizzazioni per attività commerciali, turistiche, agricole, sportive ( caccia e pesca), artigianali,  per   autorizzazioni edilizie, per definizione pratiche di sanatorie edilizie, ma anche per il rilascio di certificazioni e trascrizioni anagrafiche, per pratiche di contenzioso tributario,  ecc…la situazione è divenuta  veramente insostenibile. La cons. Saracino dopo aver sollecitato in più occasioni  il Sindaco e l’A.C.  senza avere avuto alcun riscontro denuncia la situazione al Prefetto e al Ministero dell’Interno per chiedere il loro intervento. Si allega  copia della denuncia.





Cons. Comunale Dott.ssa Ilaria Saracino.                                          Lizzano 27/10/15
del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano
                                                                                                         
                                                                                  All’Ill.mo  Sig.
                                                                                   Prefetto di Taranto
                                                                                   Al Ministero dell’Interno
                                                                                   Piazza del Viminale - Roma
                                                                                  Alla Procura della Repubblica di Taranto
                                                             p.c.               Al Sindaco del Comune di Lizzano
                                                                                             
                                                                               
OGGETTO:  denuncia di disservizi degli uffici comunali di Lizzano – richiesta di intervento del
                      Prefetto.

La sottoscritta Cons. com.le, dott.ssa Ilaria Saracino del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano, dopo numerose richieste di intervento  rivolte al sindaco di Lizzano e alla sua amministrazione, tese a risolvere i  numerosi disservizi degli uffici comunali e in alcuni casi i problemi di inesistenza degli uffici stessi; avendo constatato che la situazione è oggettivamente peggiorata,  anzi si ritiene che sia ormai insostenibile poichè l’Ente non riesce a erogare neanche i servizi indispensabili previsti dalla legge, la scrivente si rivolge alle Autorità in indirizzo  per  denunciare quanto segue:
  • - non esiste l’ufficio agricoltura nonostante il nostro territorio sia a vocazione prevalentemente agricola;
  • - non esiste l’ ufficio legale;
  • - non esiste l’ufficio URP;
  • - non esiste l’ufficio elettorale;
  • - non esiste l’ufficio attività produttive.


Si fa presente  che i suddetti uffici non esistono, non solo perché materialmente non ci sono ambienti allestiti per tali attività, ma  anche perché non vi è un solo dipendente assegnato ad essi.
Mancano inoltre molti responsabili apicali: il responsabile dell’ufficio segreteria-affari generali, il responsabile ufficio economico-finanziario ( tributi-bilancio ecc…), il responsabile UTC settore urbanistica. Praticamente esistono solo due responsabili d’area: il responsabile ufficio polizia municipale e  il responsabile UTC settore lavori pubblici. La responsabilità di tutte le altre aree è affidata in parte e in modo temporaneo alla Segretaria Comunale che però non è assegnata al Comune di Lizzano, ma al Comune di Faggiano; ella si occupa del comune lizzanese solo a giorni alterni e per alcune ore settimanali.
Manca inoltre il 60% dei dipendenti previsti in pianta organica: non ci sono custodi cimiteriali e altri dipendenti comunali, quindi il cimitero è abbandonato a se stesso in quanto non esistono convenzioni con ditte esterne; il corpo di Polizia Municipale è costituito attualmente da comandante e due agenti effettivi e in quest’ultimo periodo da altre due unità con assunzione stagionale,  rispetto, invece, alle dieci unità effettive previste in pianta organica. In questo periodo che si  sono assentati per malattia l’unico operatore dell’ufficio anagrafe e l’unico operatore dell’ufficio protocollo sono  sostituiti temporaneamente – part-time da  dipendenti assegnati ad altri uffici e che svolgono altre mansioni, ciò sta provocando notevoli disservizi sia in un settore sia nell’altro. Insomma, nel nostro comune è complicato anche effettuare le semplici trascrizioni e certificazioni comunemente e quotidianamente richieste ( certificazioni anagrafiche, dichiarazioni di nascita, matrimonio e morte, comunicazioni e richieste da protocollare ecc…)
Per non parlare di servizi di maggiore rilevanza completamente assenti, quali: rilascio di autorizzazioni e permessi a costruire; immobilismo a causa di mancanza di personale degli uffici preposti ad apportare adeguamenti ai piani urbanistici e a definire le pratiche di condono edilizio risalenti al 1985 ( si veda la mancanza di piani particolareggiati nella marina e nelle periferie del centro abitato ormai fermi da decenni ); non esiste la vigilanza delle pochissime opere in corso le quali si chiudono con risoluzioni contrattuali per danni all’Ente (si veda Piazza S. Nicola, rondò di Via Fontanelle ed Extra-Murale, opere di urbanizzazione nella zona PIP, le sole opere iniziate e interrotte in 8 anni ); si attendono da decenni gli  adeguamenti dei plessi scolastici ormai fatiscenti e pericolosissimi per gli utenti ( si veda il plesso Manzoni, scuola elementare, con finestre obsolete e che volano dal secondo piano, vetri rotti e taglienti, impianto elettrico che prende fuoco a causa di infiltrazioni di umidità, infiltrazioni di acque piovane e allagamenti di aule e corridoi ad ogni pioggia, servizi igienici inutilizzabili e impianti tecnologici non a norma, ciò costringe i genitori degli alunni a non mandarli a scuola nelle giornate di maltempo privandoli dunque del diritto all’istruzione); il patrimonio immobiliare comunale abbandonato e che subisce continuamente ingenti danni a causa della mancanza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di atti vandalici ( si veda il plesso ex-scuola materna Via Tevere, il plesso scuola Sette Aule di Via Mascagni, il plesso della scuola materna di Via Fontanelle, i locali ex-macello comunale, il campo sportivo comunale, il Palazzo Municipale di Via Mazzini e C.so Vittorio Emanuele, il primo piano del Palazzo Majorano, l’archivio comunale, la casa del custode all’interno della scuola media Chionna, i locali del cimitero, le piazze). Le strade comunali sono un vero pericolo sia per i pedoni sia per gli automobilisti  perché  dissestate e per il manto stradale che presenta enormi buche e allagamenti, ormai da anni non vengono riasfaltate e manutenute, tali situazioni causano numerosi incidenti e conseguentemente contenziosi contro l’Ente.
Per quanto brevemente esposto la sottoscritta ritenendo che la situazione amministrativa del comune di Lizzano tra poco giungerà al collasso totale, comportando ulteriori ingenti danni per la comunità lizzanese,
c h i e d e

l’intervento immediato delle Autorità in indirizzo: Prefetto e Autorità Giudiziaria, ognuna per le proprie competenze, per cercare di dare risoluzione alle drammatiche problematiche del comune di Lizzano.
Con Osservanza

                                                          F.to            Cons. Comunale Dott.ssa Ilaria Saracino


martedì 20 ottobre 2015

Visioni

"Alcuni concetti sono un po' troppo condizionati dalla tua visione politica e dalla tua giovane età" Quella che leggete è l'assurda motivazione del voto affibiata ad uno studente che ha espresso le sue idee su un tema. La scuola italiana non lascia spazio al pensiero critico, preferendo l'educazione al pensiero unico, all'accettazione passiva. La scuola italiana, ancora peggio con l'approvazione della riforma di Renzi, rischia di diventare un luogo fondato esclusivamente sulla competizione, la disciplina, il nozionismo, una didattica frontale e una valutazione punitiva, incapace di valorizzare le differenze.
Non possiamo accettare tutto questo! Esiste l'alternativa e dobbiamo praticarla giorno dopo giorno, costruendo un'Altra Scuola democratica e cooperativa!

fonte : unione degli studenti


lunedì 19 ottobre 2015

Interrogazione a risposta scritta ex art. 49 Reg. C.C. in merito alla inagibilità dello stadio comunale di Lizzano.

 La questione dello stadio comunale di Lizzano ormai si protrae da anni e sembra  non trovare soluzione,  e questa amministrazione è completamente disinteressata. Eppure il calcio a Lizzano, come in molti comuni d'Italia è lo sport più sentito e praticato, oltre la squadra di categoria vi sono le varie scuole di calcio di bambini. Il problema è divenuto insostenibile tanto che è intervenuta l'ordinanza delle Autorità preposte che impone un ridotto numero di spettatori, circa 100 compresi i giocatori e lo staff. In realtà lo stadio si presenta in condizioni fatiscenti perchè non viene effettuata la manutenzione alle strutture da anni. La cons. Ilaria Saracino ha più volte sollecitato l'A.C. di Lizzano ad intervenire con urgenza per risolvere le problematiche esistenti. Da ultimo, oltre alla richiesta di intervento immediato ha presentato una interrogazione al Sindaco che alleghiamo qui di seguito, anche perchè in un articolo apparso sui giornali pare che l'Ente abbia ricevuto un finanziamento o un mutuo di E. 150.000,00, da utilizzare per la ristrutturazione e l'adeguamento, quindi per ottenere la tanto auspicata agibilità. Sino ad oggi però non è stato dato  riscontro alcuno a tale interrogazione e le squadre rischiano di non poter più giocare in casa nel proprio stadio.


giovedì 8 ottobre 2015

Il potere delle parole


9 ottobre 1967: Hasta siempre Comandante

Quanto si sa degli ultimi giorni del Che, e della sua morte, sono passati alla storia attraverso il suo celebre diario in Bolivia.
Le informazioni che ci arrivano,riguardo alle ultime giornate di Guevara sono sicuramente drammatiche e finiscono il giorno prima della sua cattura.
E` l`8 ottobre 1967 ed oramai da giorni la colonna dell'Esercito di Liberazione Nazionale Boliviano ,guidata dal Che, è circondata nella zona montuosa del quebrada del Yuro. Dopo una feroce battaglia con l'esercito Boliviano, supportato da una squadra di Rangers e dalla CIA, il Che viene catturato dopo essere stato ferito.
Tenuto prigioniero fino alla mattina dopo viene ucciso da diversi colpi di pistola dal soldato Mario Teràn, scelto a caso fra la truppa per fare da giustiziere.
Dopo l'esecuzione, il Che viene fotografato ancora con gli occhi aperti. Quelle foto della salma del guerrigliero più famoso del mondo, e divenuto ormai leggenda, fanno subito il giro del globo.

Ad aver comunicato la probabile posizione dei guerriglieri alle autorita' Boliviane e' stato un contadino, ma a condurre l`operazione di catura e' l`agente della CIA Félix Rodríguez. Negli anni a venire quest`ultimo non manchera'  mai occasione per vantarsi davanti ai giornalisti del proprio crimine.
La guerriglia in Bolivia e il tentativo di innescare un processo rivoluzionario in Bolivia da parte del Che, comunque supportato da tutto il governo rivoluzionario cubano, non fu un successo fin dal principio.
Infatti,da subito, i nuclei guerriglieri non trovrono l`appoggio della popolazione contadina, ne il supporto promesso dal Partito Comunista Boliviano. Solo alcuni dirigenti e membri di esso, trasghediranno alle direttive del partito per unirsi alla guerriglia.
La figura di Che Guevara, forse anche a causa della sua tragica morte, e' diventatata ed e' tuttora una parte importante dell`imaginario di rivolta e rivoluzione in Sud America ed in tutto il mondo.
I suoi scritti sulla guerra di guerriglia (tra cui anche il diario boliviano) sono delle pietre miliari per la tattica militare, ed ancora oggi sono fra i testi piu' importanti per capire il senso e i meccnismi della guerriglia come strumento politico.
Che Guevara, se fosse vivo lotterebbe ancora al posto giusto, 
«Molte delle cose per cui ha combattuto non sono state ancora realizzate, è per questo che i giovani continuano ad adottarlo: sentono forte e urgente il suo esempio, il suo insegnamento teorico e di vita»




domenica 27 settembre 2015

Morta ieri l’ultima partigiana di Via Rasella



E’ scomparsa ieri, nella clinica San Raffaele di Rocca di Papa, a 91 anni, Lucia Ottobrini, valorosa partigiana, una delle quattro ragazze dei Gap (assieme a Carla Capponi, Maria Teresa Regard e Marisa Musu), medaglia d’argento al valor militare, compagna di lotta e moglie di Mario Fiorentini. Partecipò a molte azioni partigiane a Roma



E’ scomparsa ieri, nella clinica San Raffaele di Rocca di Papa, a 91 anni, Lucia Ottobrini, valorosa partigiana, una delle quattro ragazze dei Gap (assieme a Carla Capponi, Maria Teresa Regard e Marisa Musu), medaglia d’argento al valor militare, compagna di lotta e moglie di Mario Fiorentini. Partecipò a molte azioni partigiane a Roma. Nata il Alsazia da famiglia antifascista di lavoratori italiani emigrati, nemmeno ventenne, è incaricata di nascondere in casa le armi per le azioni; successivamente, in virtù della sua conoscenza del tedesco si infiltra tra i nazi-fascisti, con i nomi di battaglia di “Maria Fiori” o “Leda Lamberti”. Ben presto partecipa attivamente alla lotta armata.
Il 31 ottobre 1943, partecipa ad un’azione di copertura, in corso Vittorio Emanuele, in cui vengono uccisi tre militanti della Rsi. E’ protagonista, il 18 dicembre 1943, dell’azione al cinema Barberini in cui vengono uccisi otto militari tedeschi. Fermata dalle SS riesce a farsi rilasciare grazie alla sua conoscenza del tedesco. Il 10 marzo ’44, assieme a Rosario Bentivegna, Mario Fiorentini (col quale si sposerà) e Franco Ferri, lanciano alcune bombe contro un corteo di fascisti che sfilano in via Tomacelli: tre morti e diversi feriti. Non parteciperà direttamente all’azione di via Rasella, il 23 marzo ’44, perché malata,  ma sarà lei a riempire di esplosivo il carretto della nettezza urbana utilizzato per l’attacco al Polizeiregiment Bozen, che causerà la morte di 33 militari tedeschi.
Verrà insignita, dopo la Liberazione, della medaglia al valor militare. Ciao Lucia e grazie per il grande contributo dato contro l’occupazione nazifascista.


Alcune stime della partecipazione femminile alla Resistenza:
·         70000 donne organizzate nei Gruppi di difesa della Donna;
·         35000 donne partigiane, che operavano come combattenti;
·         20000 donne con funzioni di supporto;
·         4563 arrestate, torturate e condannate dai tribunali fascisti;
·         2900 giustiziate o uccise in combattimento;
·         2750 deportate in Germania nei lager nazisti;
·         1700 donne ferite
·         623 fucilate e cadute;

·         512 commissarie di guerra.

venerdì 25 settembre 2015

IL SINDACO DI LIZZANO RICOPRE E FA COSTRUIRE IL RONDO’ SUL SITO ARCHEOLOGICO RISALENTE ALLA MAGNA GRECIA.

Nell’estate di quest’anno, durante gli scavi per la realizzazione di un rondò sul crocevia di via Luigi di Savoia  via Fontanelle, in Lizzano, casualmente venivano scoperte alcune tombe risalenti alla Magna Grecia, facenti parte di un vero e proprio  sito archeologico. Tale scoperta veniva valutata dagli esperti di notevole importanza sia per i reperti ivi ritrovati, sia perché contribuisce a comprendere le origini e la storia del nostro territorio. In quei primi  giorni di scavi il sito è stato interessato da centinaia di visitatori. In tutto il paese si è levata a gran voce la richiesta rivolta agli amministratori locali  di provvedere immediatamente a continuare con gli scavi anche nelle zone circostanti  e   realizzare delle opere, anche provvisorie, per salvaguardare il sito archeologico. La sottoscritta cons. di minoranza Ilaria Saracino rivolgeva una interrogazione al sindaco facendosi anche portavoce  di alcuni cittadini  chiedendo di adottare immediati provvedimenti di spostamento del rondò con una variante in corso d’opera e di realizzare  strutture idonee per salvaguardare e valorizzare il sito archeologico casualmente rinvenuto. A distanza di pochi mesi, senza mai avere alcuna risposta ai quesiti e alle indicazioni rivolte all’A.C., si prende atto che i lavori sono ripresi, il rondò sarà realizzato dove era previsto, cioè sopra il sito archeologico e le tombe sono state ricoperte da materiali di risulta per diventare un  marciapiede. Pare che gli Enti preposti abbiano dato il loro assenso a procedere in tal senso. La sottoscritta ritiene tale azione dell’A.C. un grave danno per la cultura,  per la comunità lizzanese e per il territorio. Per cercare di fermare questo incredibile  scempio voluto dal sindaco e non si comprende da quali altri enti ha presentato l’interrogazione, che di seguito si allega, inviandone copia anche al Prefetto, affinchè quest’ultimo possa intervenire e attraverso una maggiore  sensibilizzazione cercare di riportare alla luce un importante sito archeologico che potrebbe favorire lo sviluppo del nostro territorio. 

https://drive.google.com/file/d/0B4t_uD0DuSG2elRrcEN2YlZHbGs/view


segue interrogazione:



OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta ex art. 49 Reg. C.C. in merito alla copertura ingiustificata delle tombe risalenti al periodo della Magna Grecia.

La sottoscritta Cons. com.le Ilaria Saracino del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano, premesso che:
-          In seguito al ritrovamento delle suddette tombe durante l’esecuzione di lavori per la realizzazione del rondò di Via Fontanelle intersezione Via L. di Savoia,  aveva in data 23 giugno c.a. inviato una interrogazione sia al Sindaco sia al Responsabile UTC dell’ Ente invitandoli ed esortandoli a intervenire e a provvedere alla salvaguardia del sito;
-          In quella comunicazione si metteva in evidenza l’importanza storico-culturale del sito per il nostro paese, l’importanza di una potenziale risorsa per l’economia del territorio attraverso lo sviluppo turistico dello stesso sito, veniva rivolto il suggerimento a realizzare una struttura protettiva e visibile del sito al fine di poterlo esporre ai visitatori-turisti interessati;
-          Sembrava che la stessa amministrazione fosse interessata e sensibile a tale importantissimo ritrovamento tanto che ci si aspettava di assistere a una immediata sospensione dei lavori dato che il sito è ubicato a poca distanza dal centro abitato e dal castello, quindi in una posizione strategica favorevole per lo sviluppo turistico-culturale dello stesso sito;
-          Erano stati rivolti a Sindaco e amministratori numerosi quesiti in merito alla somma prevista in casi simili, all’immediato affidamento di un progetto ad hoc, alla prosecuzione dei lavori di rifacimento di strada e rondò e dunque all’apporto repentino di varianti senza ulteriori oneri;
-          tali quesiti non hanno avuto alcun riscontro nonostante  l’art. 49 del Reg. C.C. dispone che il  Sindaco e la Giunta devono dare risposta scritta entro i successivi 30 giorni;
-          in dispregio ad ogni istanza dei cittadini, oltre che della sottoscritta, l’Amministrazione comunale ha disposto che  il sito venga ricoperto con materiali di risulta e venga realizzato sopra il rondò e il marciapiede circostante; disposizioni che  la ditta appaltatrice ha  prontamente effettuato. Tutto ciò sta arrecando un gravissimo danno alla cultura in generale, alla storia del nostro paese ed anche al potenziale sviluppo turistico del territorio.

Tanto premesso la sottoscritta Ilaria Saracino
                                                                                      CHIEDE   
    1)  Per quale ragione l’amministrazione comunale si sottrae al confronto continuando imperterrita a non fornire     risposte anche oltre i termini stabiliti?
    2)   Perchè l’amministrazione comunale non tutela il patrimonio storico-culturale del proprio territorio?
    3)   Per quale ragione l’amministrazione comunale non ha provveduto a realizzare un progetto di salvaguardia       del sito archeologico  anche  investendo piccole risorse di cui l’Ente dispone agevolmente?
    4)   Perchè l’amministrazione comunale è totalmente insensibile alla cultura e allo sviluppo possibile del nostro      territorio?
   5)  Per quale ragione l’amministrazione comunale insabbia un patrimonio di fondamentale importanza per lo sviluppo locale respingendo le istanze in tal senso dell’intera comunità?

La sottoscritta rivolge le suddette domande certa del fatto che l’amministrazione comunale può disporre di risorse da destinare anche al sito archeologico se solo fosse realmente sensibile alla cultura e a salvaguardare e promuovere gli interessi della cittadinanza, se ciò non dovesse fare, nonostante la nostra ennesima istanza, vuol dire che gli interessi dell’A.C. non coincidono con quelli della comunità lizzanese.

La sottoscritta chiede di ricevere risposta scritta entro i termini prescritti.
Cons. Com.le Dott.ssa Ilaria Saracino


venerdì 18 settembre 2015

Richiesta di informative e di documenti relativi ai lavori di costruzione di Piazza S. Nicola.

Cons. Comunale D.ssa  Ilaria Saracino                                               Lizzano  16/09/2015
del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano          
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvHgob2pbSs_8fo4zw912D5GLvMYIKkOeKqA2kn2v12ygZ68K26G75Xu9dn_SMFG2Wpg4IbfeWqVan-hYJDspmYzRRocvaYHfOhjjJH6Z7Xmmg8WoCsFe0zjPrPCJujnJ4pjNG_P_g0hgb/s1600/dog001.jpg


                                                                                 Al Responsabile U.T.C. del
                                                                                 Comune di Lizzano     - sett. LL.PP.

                                                                               Al Sindaco del Comune di Lizzano


Oggetto: richiesta di informative e di documenti relativi ai lavori di costruzione di Piazza S. Nicola.


La sottoscritta, nella sua qualità e in ottemperanza al mandato ricevuto, con la presente intende ricevere informative documentali in merito ai lavori di rifacimento- costruzione della Piazza S. Nicola; quindi al responsabile dell’U.T.C. di Lizzano
c h i e d e
1) I lavori di realizzazione della Piazza – Villa S. Nicola si sono conclusi? Quando è avvenuta la consegna dell’opera da parte della ditta appaltatrice?;
2) L’opera è stata accettata dal comune di Lizzano?
3) Le opere realizzate sono conformi a quelle previste nel progetto e nel capitolato d’appalto?
4) L’opera è stata già collaudata?
5) L’opera ha subito varianti in corso di realizzazione?  Se si  di quale natura e per quali ragioni?  Ci sono stati costi aggiuntivi rispetto al progetto iniziale andato in gara?
6) Per quale ragione si continua ad intervenire con altre ditte sulla medesima piazza S. Nicola per effettuare lavori di ripristino e messa in sicurezza?
Si chiedono copie dei seguenti documenti: capitolato d’appalto; eventuali progetti di variante in corso d’opera; verbale di consegna e accettazione dell’opera; eventuali collaudi se necessari e esistenti.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvHgob2pbSs_8fo4zw912D5GLvMYIKkOeKqA2kn2v12ygZ68K26G75Xu9dn_SMFG2Wpg4IbfeWqVan-hYJDspmYzRRocvaYHfOhjjJH6Z7Xmmg8WoCsFe0zjPrPCJujnJ4pjNG_P_g0hgb/s1600/dog001.jpgCons. Comunale  Dott.ssa  Ilaria Saracino





Alla scuola Manzoni di Lizzano ancora il problema delle “ finestre cadenti”_Interrogazione a risposta scritta ex art. 49 Reg. C.C. in merito agli infissi del plesso scolastico Manzoni.

Con l’inizio del nuovo anno scolastico si sperava che almeno il grave problema degli infissi esterni del plesso scolastico scuola elementare “ Manzoni”  fosse stato risolto dall’A.C. Il sindaco Macripò aveva promesso già lo scorso anno alla Dott.ssa  Ilaria Saracino, cons. di minoranza, la quale aveva presentato una interrogazione e una richiesta di incontro con il primo cittadino e un gruppo di rappresentanti di genitori degli alunni, che gli infissi esterni sarebbero stati immediatamente  sostituiti e  il problema risolto. Rammentiamo che l’anno scorso vi era stato il grave episodio della caduta di  una finestra  poco prima dell’ingresso a scuola che  per fortuna non aveva colpito alcun alunno. Purtroppo la situazione è rimasta invariata, gli infissi ormai vetusti sono divenuti più usurati e pericolosi. La Cons. Saracino aveva sollecitato gli interventi di sostituzione e manutenzione anche nell’ultimo consiglio comunale del 6 agosto scorso, così come nei precedenti. Ma sino ad oggi nessun intervento da parte dell’A.C.  solo false promesse. Ed è stato per questo che il primo giorno di scuola diversi genitori si sono rivolti alla  Saracino per chiedere informazioni e ribadire le lamentele contro il sindaco Macripò e questa A.C.  Dunque la Saracino ha presentato un’altra interrogazione in data odierna per sollecitare gli interventi da parte dell’A.C. e per chiedere   l’intervento tempestivo  anche del Prefetto di Taranto. Alleghiamo il testo dell’interrogazione.



Cons. Comunale D.ssa  Ilaria Saracino                                                Lizzano  16/09/2015
del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano                                                
                                                                                  Al Sindaco del Comune di Lizzano
                                                                                   Alla Giunta comunale di Lizzano
                                                                       p.c.      Al Prefetto di Taranto

                                                                      
OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta ex art. 49 Reg. C.C.  in merito agli infissi del plesso scolastico Manzoni.

La sottoscritta Cons. com. Ilaria Saracino del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano, premesso che:
- gli infissi della scuola di cui in oggetto si presentano danneggiati e pericolanti a causa della mancata manutenzione nel corso degli anni;
- i vetri degli stessi, realizzati con tecniche ormai obsolete, non consentono un adeguato isolamento termico dell’immobile con maggiori costi per il sistema di riscaldamento delle aule;
- inoltre, a causa dell’avanzata condizione di usura dei suddetti infissi, gli stessi hanno già causato la caduta di vetri che per fortuna non ha provocato lesioni ai piccoli utenti;
- gli infissi esterni suddetti non riescono a proteggere l’edificio scolastico da condizioni meteoriche lievemente avverse ( vento o piccoli temporali ) infatti durante tali eventi si ha difficoltà a tenere gli infissi chiusi e a non far entrare la pioggia nelle aule;
- in alcune aule gli infissi sono puntellati alla meglio per evitare che cadano sui bambini e sui docenti, quindi durante il periodo più caldo non possono essere aperti;
- a parere di un esperto pare che gli infissi dell’ultimo piano non siano a norma di legge in quanto gli stessi  hanno l’altezza dal pavimento inferiore da quella prevista;
- tutte queste condizioni sommariamente e parzialmente descritte hanno creato da anni notevoli disagi agli utenti della scuola, oltre che situazioni di pericolo che non consentono il regolare svolgimento delle attività didattiche;
- dopo aver più volte sollevato tali problematiche negli anni precedenti all’attuale A.C. e dopo aver ottenuto pubblicamente, sia davanti ai genitori sia in consiglio comunale, la promessa del sindaco di rifacimento immediato degli infissi esterni, constato che a distanza di due anni non è stato effettuato alcun intervento;
- la situazione essendo ormai divenuta pericolosa, insostenibile e non più rinviabile in quanto è in gioco la salute e l’incolumità degli utenti nonché la stessa attività didattica;
tanto premesso
la sottoscritta Ilaria Saracino,
                                                                       CHIEDE
1) per quale ragione l’amministrazione comunale non ha effettuato sino ad oggi i lavori di sostituzione e/o ripristino degli infissi che aveva promesso due anni addietro?;
2) quando l’amministrazione comunale ha intenzione realmente di effettuare i lavori di sostituzione e/o ripristino degli infissi?;
3) quali sono gli interventi urgenti che l’amministrazione intende mettere in atto nell’immediato per scongiurare altre situazioni di pericolo per l’incolumità degli utenti della scuola?.
Rivolgo queste domande sapendo che l’amministrazione comunale dispone delle risorse già da tempo al fine di effettuare gli interventi; inoltre che è stata effettuata una gara di lavori di efficientamento energetico della scuola Manzoni.
Il tutto però è stato effettuato inspiegabilmente con notevole ritardo, ciò nonostante ancora oggi, dopo circa tre anni di questa amministrazione, non si vede alcun tipo di intervento.
Dunque la presente oltre ad avere la funzione propria di conoscere le risposte che riguardano la tempistica degli interventi ha anche l’obiettivo di sollecitare l’amministrazione comunale a intervenire con estrema urgenza essendo divenuto ormai il problema grave e improcrastinabile.
La sottoscritta chiede di ricevere risposta scritta entro i termini prescritti.

Cons. Com. Dott.ssa Ilaria Saracino 

martedì 25 agosto 2015

LIZZANO : Ora la TARI dovrebbe diminuire perché ogni aumento è illegittimo e ingiusto

Un'altra vittoria del Gruppo Sinistra Unita dopo 2 anni Di battaglie politiche le nostre proposte sono state Recepite nel nuovo capitolato d'appalto per lo smaltimento Rifiuti ora i ricavi della vendita dei rifiuti differenziati e i vari Contributi saranno introitati dal comune e non dalle ditte.

E questo anche il risultato dei cittadini !

Ora la TARI dovrebbe diminuire perché ogni aumento è illegittimo e ingiusto dopo il nostro risultato la nostra Mozione che avevamo proposto è stata ritirata al consiglio Comunale del 6 agosto la cons. com. Ilaria Saracino  Ha criticato l'amministrazione come INCAPACE  ED INEFFICIENTE.

Nessuna opera prevista per questo anno dunque, il Sindaco deve spiegare ai cittadini dove spreca i 5 MILIONI di euro Di tasse che riceve dai Lizzanesi e i 2 MILIONI di euro Di finanziamenti.

DOVE VANNO A FINIRE QUESTI SOLDI??

http://sinistraunitalizzano.tumblr.com/post/127543777928/httpsaracinoilariablogspotit201508lizzano-ora-la




giovedì 20 agosto 2015

Lizzano, Agritur 2015 - totale fallimento

Si è conclusa nella serata di martedi’ 18 agosto la manifestazione Agritur 2015 in Lizzano.

Anche quest’anno l’evento è stato un totale fallimento, tanto afferma la cons. com. Ilaria Saracino del Gruppo Sinistra Unita nell’interrogazione depositata al palazzo comunale e rivolta al sindaco e alla giunta.

Sempre nella stessa interrogazione la Saracino, affermando che la manifestazione è stata disertata sia da parte degli operatori locali ( artigiani, agricoltori, associazioni culturali e folkloristiche ) sia da parte del pubblici e dei visitatori, individua con chiarezza la responsabilità del flop nell’incapacità e nella negligenza organizzativa dell’amministrazione comunale.

In realtà, quest’anno Agritur è stata frequentata da poca gente e ha così perso totalmente il fine vero per cui anni addietro era stata realizzata. Difatti, Agritur nasceva per far conoscere, nel periodo estivo, frequentato dai numerosi turisti, le bellezze del nostro territorio, i prodotti agricoli tipici, i prodotti dell’artigianato locale, l’aspetto gastronomico del luogo e le nostre tradizioni culturali.
Nel passato la manifestazione ospitava numerosi espositori e le serate a tema erano frequentate da migliaia di visitatori che giungevano nel nostro centro storico per conoscere e apprezzare quanto descritto. In tal modo i cittadini lizzanesi ottenevano un sostanzioso ritorno economico che arricchiva l’intero paese e lo incentivava a collaborare sempre più di anno in anno.

Al contrario con l’amministrazione Macripò l’Agritur ha perso ogni originale significato, anzi ha ulteriormente aggravato la già disastrosa situazione economico-sociale del nostro territorio, rovinando anche l’immagine locale del paese. Dunque, in questi ultimi anni l’Agritur è solo un dispendio ingiustificato di denaro pubblico.

Per queste ragioni la Saracino ha rivolto all’amministrazione comunale  e al sindaco le seguenti domande:

1) con quale finalità  l’amministrazione comunale organizza la manifestazione di Agritur?;
2) quali sono gli obiettivi che l’A.C. si propone di raggiungere e in realtà quali di questi obiettivi sono stati raggiunti con  Agritur  2015?;
3) quali  sono stati i costi complessivi di Agritur  2015 per l’A.C., quindi per i lizzanesi?;
4)  quali sono i vantaggi e le utilità  ottenuti dai lizzanesi  da Agritur 2015?.


La consigliera spera di ricevere le risposte scritte entro i 30 giorni previsti dal regolamento comunale per poi formulare nuove proposte al fine di riportare la manifestazione alle sue origini e ai suoi valori.