venerdì 13 marzo 2015

“Io vado Madre”… Il coraggio delle donne Kurde

In tutte la dolcezza e il dolore della battaglia. Unica, strenua… disperata e vittoriosa resistenza contro l’orrore. Cantano, ridono e piangono… versano il sangue che noi non sappiamo più donare. Combattono la battaglia della vita e della morte per tutti noi… che non sappiamo più vivere in dignità.



Io vado, Madre.
Se non torno, 
sarò fiore di questa montagna, 
frammento di terra per un mondo 
più grande di questo.
Io vado, Madre.
Se non torno, 
il corpo esploderà là dove si tortura 
e lo spirito flagellerà, come 
l’uragano, tutte le porte.
Io vado … Madre …
Se non torno, 
la mia anima sarà parola … 
per tutti i Poeti.


martedì 10 marzo 2015

Solo un’altra che se ne va

"Ogni giorno mi alzo dal mio letto nella Pianura Padana sentendo di subire un’ingiustizia che non sono più disposta a sopportare, con l’unico rammarico di aver stupidamente sperato troppo a lungo di poter in qualche modo, nel mio piccolo, cambiare le cose (...) Vado via perché non voglio più mendicare mesi per ottenere un pagamento, né ricevere un’e-mail da un’azienda che non vuole onorare il suo debito (...) Sono stanca delle lobby che se la suonano e se la cantano, del sistema che disincentiva l’impresa, dei cugini e fratelli che occupano posizioni strategiche. Non sopporto più l’intoccabilità degli incompetenti, il mercato del lavoro mortificante e impazzito".
Per ognuna di queste storie ci sono tanti responsabili, tante teste e mani invisibili che hanno imbrogliato, taciuto, favorito qualcuno, per calpestare qualcun altro, e sbatterlo fuori dai giochi. Sono troppi i 'bravi', le persone oneste e capaci che lasciano con amarezza e rancore un Paese ingrato e cieco. Non lo sopporto più..


domenica 8 marzo 2015

LE DONNE


Nel corso degli anni le donne hanno combattuto contro un mondo fatto di soli maschi per ottenere diversi diritti di cui fino a poco prima non potevano godere. Le loro battaglie sono state riportate sui libri di storia e i loro diritti urlati a gran voce. E’ grazie a tutte quelle donne che la nostra condizione sociale, economica e politica ha raggiunto obiettivi importanti. Le battaglie delle donne sono state combattute e vinte affinché il mondo degli uomini potesse ufficializzare la difesa e la valorizzazione della donna, affinché la donna potesse essere al pari dell’uomo. L’importanza della donna nei vari campi è stata così riconosciuta e una sorta di parità è stata raggiunta.

 La festa della donna nasce difatti in tutto il mondo per ricordare a tutti le conquiste delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze. Col tempo, quella che doveva essere la commemorazione delle battaglie e dunque dei diritti delle donne, è divenuta la festa del consumismo.

 Ciò significa che tutto si è arrestato e dimenticando il passato oggi ci si ritrova a dover nuovamente combattere contro i sistemi maschilisti che assoggettano il ruolo,l’importanza e il valore della donna nella società nonostante ella sia alla pari dell’uomo. Sembra che attualmente le battaglie delle donne non siano finite, difatti, in politica nella nuova legge elettorale della Puglia la parità di genere è stata bocciata. Questa è un’azione anticostituzionale in quanto si devono dotare i sistemi elettorali di normative che garantiscano nelle istituzioni l’elezione paritaria di uomini e donne.
La decisione presa dal Consiglio Regionale della Puglia vuol dire che le donne saranno escluse dalla vita politica nonostante la democrazia sia una forma di governo popolare e il popolo è fatto da uomini e da donne. Ciò rappresenta l’ennesima discriminazione, inconcepibile e vergognosa ai giorni nostri.
 Escludendo le donne dalla vita politica le si negano molti di quei diritti che le nostre nonne ci hanno garantito per anni in ogni ambito della vita. Divieto alle donne significa divieto a un mondo completo. Per cui bisogna che le donne assieme a tutti quegli uomini capaci di amarle e rispettarle ritornino a difendere i diritti di una parte della società che rappresenta il motore e il carburante della vita quotidiana della comunità.
 Le battaglie vinte e ormai cancellatedevono essere riprese e rese manifeste dalla determinazione femminile.
 Il rispetto e l’amore non producono né discriminazione né violenza!

IL MIO, UN AUGURIO QUOTIDIANO DI SPERANZA E RISCOSSA A TUTTE . Ilaria Saracino

sabato 7 marzo 2015

QUANDO IL RONDO' E' UN OSTACOLO

Anche questa volta l’amministrazione comunale di Lizzano sta per realizzare un nuovo scempio per la circolazione stradale. Lo scorso anno fu costruito il primo rondò del paese collocato al crocevia di Corso Europa e Via Fontanelle due delle strade principali di Lizzano, che collegano la zona orientale con quella occidentale della provincia di Taranto, percorse ogni giorno da centinaia e centinaia di automezzi, compresi gli autobus di linea. Da allora, a causa di tale rondò a forma anomala, che  presenta diramazioni molto strette  si sono manifestate gravissime difficoltà di smaltimento del traffico e  numerosi incidenti. 
Anche in quella circostanza  il  Consigliere comunale di minoranza Dott.ssa Ilaria Saracino del Gruppo Sinistra Unita, attraverso una interrogazione denunciava  all’amministrazione comunale  e al responsabile dell’ufficio  non solo l’errata ubicazione del rondò, in quanto posto proprio innanzi a uno dei cancelli di ingresso delle cantine Ruggieri , ma soprattutto e nello specifico il richiamo  al decentramento rispetto alle diramazioni stradali e al restringimento della carreggiata che  costituiva un serio pericolo per la circolazione stradale, i  sinistri successivi  confermano  i timori  esposti nella suddetta interrogazione. In seguito a tale denuncia, furono apportate successivamente delle lievi modifiche  di smussamento di spigoli di marciapiedi  e spartitraffico, che hanno apportato qualche miglioramento per la circolazione, anche se la pericolosità persiste.

La questione fu anche affrontata diverse volte nei  vari  consigli comunali anche perché si evitassero gli stessi errori per la realizzazione degli altri rondò.

Ciò nonostante ecco che si ripresenta una situazione peggiore della precedente, ma con l’aggravio di una bislacca centratura dell’opera in riferimento alla sua collocazione. Difatti, si sta realizzando il secondo rondò del paese in un’altra zona molto trafficata specialmente nei periodi estivi. 
Il nuovo rondò nascerà al crocevia di via Fontanelle / Extra- murale e Corso Vittorio Emanuele e quest’ultima è la strada che conduce alla marina. L’opera è ubicata in maniera decentrata, nel senso che stavolta non solo la diramazione stradale di ingresso al rondò spartitraffico risulta decentrata, ma tutto il rondò con il complesso di diramazioni, (praticamente il rondò  si sta realizzando a margine  delle strade), quindi già si potranno immaginare i problemi per la circolazione, le lunghe file di automezzi che bloccheranno le arterie principali del paese e la pericolosità  dello stesso; un nuovo ostacolo e una vera  insidia!!!!



E pensare che il finanziamento che prevede la realizzazione dei rondò a Lizzano è stato erogato per migliorare la sicurezza stradale,  invece  l’amministrazione comunale di centro destra riesce anche in questi casi a creare  opere pubbliche potenzialmente pericolose.

Anche in questo caso la Dott.ssa Ilaria  Saracino ha già presentata una interrogazione, con denuncia.

Cons. Comunale D.ssa  Ilaria Saracino    

domenica 1 marzo 2015

Interrogazione di Saracino a Comune e Prefetto - Con il commissariamento il servizio di raccolta dei rifiuti a Lizzano migliorerà?

Il Consigliere comunale di minoranza Ilaria Saracino del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano ha appreso che da qualche giorno la ditta Poseidon Service srl, che “dovrebbe effettuare”  il servizio di raccolta rifiuti nel comune di Lizzano e nei confronti della quale si erano sollevate varie proteste dei cittadini e della minoranza per i notevoli disservizi e disagi che stavano causando agli stessi, è stata commissariata.

Non se ne comprende la motivazione ( se per lo stato di insolvenza o per altre ragioni ).

Ai cittadini lizzanesi, e conseguentemente alla sottoscritta, interessa sapere se questa nuova situazione gestionale venutasi a creare comporterà un adempimento delle clausole contrattuali e quindi il miglioramento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

In attesa dell’incontro richiesto al Prefetto di Taranto da parte della minoranza, in merito alla gravissima situazione venutasi a creare in precedenza ( mancata raccolta rifiuti nel centro abitato, smaltimento del differenziato assieme all’indifferenziato, mancata distribuzione dei sacchi di raccolta, ecc… ) 
la sottoscritta ha presentato alla amministrazione comunale la seguente interrogazione che si allega in calce alla presente.


Cons. Comunale D.ssa  Ilaria Saracino                         Lizzano 27/02/2015

del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano


martedì 24 febbraio 2015

XXV° anniversario della morte di Sandro Pertini

Venticinque anni fa moriva Sandro Pertini, il Presidente che univa il popolo.


Oggi si celebrano i venticinque anni dalla morte di Sandro Pertini, il Presidente della Repubblica più amato della storia d'Italia. L'appellativo è impegnativo ma non c'è pericolo di smentita. Pertini è stato l'uomo che più di tutti ha incarnato il ruolo e il senso di quella Repubblica che lui aveva contribuito a costruire, con le lotte partigiane prima e l'impegno politico dopo. 


Le immagini della sua esultanza durante la finale del Campionato del Mondo di calcio del 1982 rimarranno per sempre impresse non solo nella memoria sportiva, ma come emblema dell'identità nazionale. Pertini faceva sentire le istituzioni vicine al popolo, Incarnava il vertice con gli stessi mal di pancia della base. Cosa persa, oggettivamente, con il tempo.





venerdì 6 febbraio 2015

dimissioni da componente della commissione di vigilanza della mensa scolastica.

La sottoscritta  dott.ssa Ilaria Saracino , nella sua qualità di  componente della commissione di vigilanza mensa scolastica, premesso:

-  che i componenti della commissione di vigilanza, composta in gran parte da componenti della maggioranza, stabilivano che tale commissione doveva dotarsi di un regolamento  interno per concordare e semplificare gli interventi di ogni componente ( mai avuto in precedenza);
-  che dopo alcune riunioni avvenute circa un anno addietro, veniva presentata una bozza di regolamento da parte dell’Amministrazione Comunale;

-  che tale bozza di regolamento  appariva immediatamente in contrasto con i principi di semplificazione degli accessi e delle verifiche sia  nei locali scolastici, ove veniva effettuato il servizio di mensa scolastica, sia nei locali - cucine ove venivano  preparati i pasti;

-  che per evitare di approvare un regolamento, quale quello previsto nella suddetta bozza presentata dall’Amministrazione Comunale, che inibisse e paralizzasse l’attività della commissione di vigilanza della mensa scolastica, la sottoscritta, con l’ausilio di un tecnico, produceva un altro regolamento completo e adeguato ai principi e alle reali esigenze e funzioni della commissione;
- che  non solo tale regolamento prodotto dalla scrivente non veniva sottoposto all’esame della commissione, ma le stesse riunioni venivano convocate in orari in cui la sottoscritta non poteva partecipare, in modo da escluderla  finanche dalla discussione;
- che   nell’ultima riunione della commissione  del 27/01/2015, in cui  come detto era assente l’esponente, convocata nonostante la richiesta di differimento per impossibilità a partecipare, veniva approvato in pochi minuti  il  regolamento proposto dall’A.C.,  col  quale si stabiliva  il divieto di verifiche singole di ogni componente; si prevedeva la calendarizzazione dei controlli di gruppo periodici  con cadenza  di due verifiche al mese;

- che  come è agevole comprendere tale regolamento di fatto impedisce le reali  verifiche e i controlli del servizio, tra l’altro, di una ditta  che ha ottenuto l’affidamento senza gara e che l’anno scorso ha  avuto numerose critiche e contestazioni   sia dai componenti la commissione sia dai genitori degli alunni utenti  per la pessima qualità della mensa scolastica;

- che, conseguentemente a ciò,  la presenza della sottoscritta nella commissione è divenuta inutile e superflua, così come la stessa commissione di vigilanza della mensa scolastica, anche perché le responsabilità e i controlli per legge possono e devono, comunque, essere effettuati dall’Amministrazione comunale e dai responsabili del servizio, i quali non possono delegare e derogare la responsabilità ad un organismo esterno non previsto dalla legge, quale quello della Commissione;
tanto premesso, la sottoscritta Ilaria Saracino,

r a s s e g n a

 le proprie dimissioni quale componente della commissione di vigilanza della mensa scolastica per tutte le motivazioni esposte in premessa.


Dott.ssa Ilaria Saracino



sabato 24 gennaio 2015

LIZZANO/Decise le date delle manifestazioni contro la mancata raccolta dei rifiuti



Giovedì  22 gennaio alle ore 19,00  presso la sede del gruppo sinistra unita di Lizzano si sono riuniti  le delegazioni dei partiti di centro sinistra quali: PD – PRC – PCdI – C.D. – S.E.L. – Mov. Reg. Salento -  Movimento 5 Stelle; i capigruppo consiliari di minoranza : Ilaria Saracino  – Antonio Cavallo – Giuseppe ( Pippo )  Donzello – Valerio Morelli e Antonio Lecce; la delegazione dell’associazione ambientalista micologica di Lizzano “ M B ”; oltre ad alcuni cittadini  non iscritti  né a partiti né a movimenti politici.

Dopo un’ampia argomentazione e valutazione relativa  al  gravissimo  problema della mancata raccolta di rifiuti nel centro abitato di Lizzano e nella sua marina si è passati a prendere in esame anche il capitolato speciale d’appalto facente parte del contratto stipulato tra il Comune di Lizzano e la ditta Poseidon affidataria del servizio.

Unanime è stata la critica sia nei confronti dell’amministrazione comunale che deve vigilare sull’operato della ditta appaltatrice e applicare sanzioni e contestazioni, in quanto la ditta è palesemente inadempiente, e sia nei confronti della ditta appaltatrice, perché non adempie al contratto riguardo ai servizi che deve erogare.

Dagli interventi di tutti i componenti è emersa chiaramente la preoccupazione di un serio pericolo igienico-sanitario che potrebbe avere ricadute pericolose sulla salute dei cittadini.

I cittadini presenti sono stati meno diplomatici delle forze politiche, infatti dai loro interventi emergeva la rabbia e il disagio a causa di un disservizio, quale quello della mancata raccolta dei rifiuti, che viene pagato notevolmente da tutti attraverso la pesante tassazione della TARI ( tassa rifiuti ).

Tutti insieme hanno concordato di organizzare una manifestazione pubblica di protesta in data 29 gennaio istituendo un presidio permanente presso il Palazzo Municipale al quale seguirà in data 5 febbraio la marcia pubblica di protesta per le vie del paese fino a quando non sarà realmente risolto il grave problema dall’amministrazione comunale o dal Prefetto di Taranto. 

LIZZANO/Decise le date delle manifestazioni contro la mancata raccolta dei rifiuti

venerdì 23 gennaio 2015

'ORA BASTA… DECIDIAMO NOI!', ASSEMBLEA PUBBLICA SULLA GESTIONE RIFIUTI

22 Gennaio 2015 - riunione pubblica presso la sede di Sinistra Unita Lizzano
per discutere della iniziativa che vedrà come obiettivo la protesta popolare così come proposto da molti cittadini alla Consigliera Saracino relativo all’annoso problema sui rifiuti.
E’ ora che i cittadini si organizzino e producano critiche severe, partecipando insieme alla opposizione alla soluzione dei rifiuti per la salvaguardia dei territori e delle proprie vite. L’appuntamento del 22 Gennaio 2015 si è propone di lanciare una manifestazione popolare, aperta a tutte e tutti, per pretendere una gestione pubblica e partecipata dei servizi locali che incidono sulla tutela dei territori e sulla salute dei cittadini
Presenti i Cittadini i delegati dei partiti di CS ( Sel - PD - CD - PCdI - Prc ) gli esponenti delle associazioni (Attiva Lizzano) e i Consiglieri di opposizioneSaracino - Morelli - Cavallo - Donzello.






















martedì 20 gennaio 2015



In seguito ad un incontro pubblico  avvenuto nella serata del 18/01/2015 nella sede del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano dove si è discusso della problematica della mancata raccolta dei rifiuti nel centro abitato e alla marina di Lizzano, alcuni cittadini hanno proposto con forza una manifestazione pubblica di protesta  contro l’atteggiamento irresponsabile dell’Amministrazione Comunale rimasta sino ad oggi totalmente inerte e indifferente di fronte a queste gravissime problematiche. Come ormai noto, infatti, la situazione della mancata raccolta di rifiuti dal centro abitato e dalla marina prosegue ininterrottamente, i cittadini non sanno come smaltire i rifiuti, qualcuno ha fatto il tentativo di conferirli nei contenitori di paesi limitrofi, ma ha anche subito  sanzioni da parte della Polizia Municipale di quegli Enti. Molti rifiuti, soprattutto vetro e plastica, raccolti negli appositi contenitori, giacciono da mesi sui marciapiedi e al centro delle strade con rischio anche per la circolazione. Come se tutto ciò non bastasse, gli operatori ecologici che lavorano per la ditta Poseidon che effettua la raccolta, domani 20/01/2015 hanno dichiarato lo stato di agitazione. Uno sciopero che aggraverà ancor più pesantemente la situazione di rischio anche per la salute dei cittadini.
Il Gruppo Sinistra Unita nella persona del Consigliere di opposizione - Ilaria Saracino - vista la pressante richiesta da parte dei cittadini riguardo alla manifestazione di protesta in data odierna  ha convocato un incontro con tutte le forze politiche di centro-sinistra, con le associazioni ambientaliste locali e con i capigruppo di minoranza per giovedì 22 c.m. al fine di organizzare le modalità e i tempi della manifestazione popolare.
Contestualmente, i capigruppo di minoranza, in seguito a un’altra riunione tenutasi la settimana scorsa, hanno deciso di chiedere un incontro con il Prefetto di Taranto con lo scopo di un intervento surrogatorio di quest’ultimo per la risoluzione del grave problema della mancata raccolta dei rifiuti.
Dott.ssa Ilaria Saracino
Gruppo Sinistra Unita di Lizzano

mercoledì 3 dicembre 2014

Nilde Iotti, "madre" della Costituzione Italiana (Reggio nell'Emilia, 10 aprile 1920 – Poli, 3 dicembre 1999)

Nilde Iotti, "madre" della Costituzione Italiana (Reggio nell'Emilia, 10 aprile 1920 – Poli, 3 dicembre 1999)
"(...) Donne, figlie, madri, mogli, compagne, amiche, combattenti, resistenti, politiche. Donne come Nilde Iotti, scomparsa il 3 dicembre del 1999 per un arresto cardiaco, poco dopo aver dato le dimissioni dalla carriera politica. Emiliana, figlia di un ferroviere attivo nel movimento socialista, laureata in Lettere, durante la seconda guerra mondiale è stata antifascista e dal 1943 ha partecipato alla Resistenza.
Nel 1946 è entrata in Parlamento con il Partito Comunista Italiano, come membro dell’Assemblea Costituente, da lei definita “la più grande scuola politica a cui abbia mai avuto occasione di partecipare anche nel prosieguo della mia vita politica”.
Il suo ruolo è stato decisivo nella scrittura della Costituzione per l’affermazione
Nilde Iotti
E’ stata la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Camera e lo ha fatto per ben 3 legislature, dal 1978 al 1992: un record ancora imbattuto. Fedele a una concezione alta della politica e delle istituzioni, ferma, tenace, intelligente, anticipatrice del valore di autonomia della questione femminile e dei diritti delle donne, nella sua biografia si intrecciano i drammi e le contraddizioni di trent’anni di storia italiana".




“Nilde Iotti credeva nella centralità del Parlamento: nelle istituzioni rappresentative come luogo di compresenza di ideali, culture, interessi e passioni, sede di un dibattito anche acceso ma sempre ricondotto alla civiltà del confronto e al rispetto delle regole e delle procedure. Sapeva al tempo stesso che proprio per svolgere al meglio la funzione che la Costituzione assegnava loro, le istituzioni avevano bisogno di essere rinnovate. E si impegnò in prima persona in uno dei primi tentativi di riforma della seconda parte della Costituzione. Così vorrei che la ricordassimo oggi: una dirigente politica che ha dato una spinta decisiva alla battaglia per l’emancipazione delle donne, una delle figure più prestigiose dell’Italia repubblicana”. 

Ilaria S.




sabato 25 ottobre 2014

INCONTRO SINDACO - NEGOZIANTI DEL 23.10.14

 il Sindaco Macripò  aveva invitato   il comitato cittadino,  formato  da commercianti, artigiani e forze politiche di opposizione, compresi i consiglieri di minoranza, a discutere della richiesta   di abbassare le tasse: IMU, TASI e TARI. Questa richiesta veniva avanzata dal comitato dopo  la manifestazione di protesta di  domenica  12 c.m. e dell’incontro   di giovedì 16 c.m. nell’aula consiliare.
Giunta puntuale la delegazione, il Sindaco ha  affermato che era disponibile a incontrare solo rappresentanti di artigiani e commercianti, con espressa esclusione di consiglieri di minoranza e delle forze politiche di opposizione. Sono entrati a discutere meno di 10  commercianti, gli altri hanno preferito non entrare  vista  l’indisponibilità dell’A.C.  a discutere anche con chi  conosce la situazione amministrativa  e avrebbe potuto così contrastare le solite  bugie e favolette  raccontate dal  sindaco.
Infatti, è avvenuto ciò che ci si immaginava: il sindaco ha  fatto vedere ai presenti  alcuni dati  messi a confronto tra il comune di Lizzano ed altri comuni limitrofi come ad esempio sull’IMU per  dimostrare che il comune di Lizzano non ha le aliquote più alte in assoluto, ma si è ben guardato  dal far vedere i dati sulla TASI, sull’ addizionale IRPEF che sono al  massimo possibile. Inoltre ha giustificato anche l’aumento della TARI  facendolo ricadere sul sopraggiunto incremento dello smaltimento in discarica, senza dire che  le percentuali di  indifferenziato  da smaltire devono essere obbligatoriamente,   come previsto da contratto,  il 35%  dei rifiuti, invece realmente sono del 70%  con un consequenziale raddoppio dei costi per lo smaltimento, e ciò a causa di palese inadempimento della  ditta che effettua la raccolta dei rifiuti alla quale non vengono, tra l’altro, applicate le sanzioni contrattualmente previste. Producendo con tale inerzia e mancanza di rispetto  contrattuale un  ovvio danno erariale al comune di Lizzano.
Quindi, a conclusione dell’incontro, si può affermare che il sindaco ha parlato solo con   poche unità di  commercianti ( meno di 10 ) che non avevano tutte le informazioni necessarie per un contraddittorio e che rappresentavano loro stessi, ai quali ha  raccontato le solite bugie per giustificare  i provvedimenti che hanno  enormemente  aumentato la pressione fiscale deilizzanesi, tanto da renderla insopportabile. Come  dire:  oltre al  danno anche la beffa!
  • Il sindaco deve  dare  risposte  concrete e reali a tutti i lizzanesi  che hanno protestato, deve rispondere alla petizione popolare che ha visto la sottoscrizione di  oltre 1.400  cittadini ( LINK ) ,   che  con la stessa  petizione  hanno  dimostrato che  l’aumento delle tasse è insostenibile, ingiustificato e  forse  illegittimo.
Rispondere vuol dire abbassare le tasse!!! Siamo ormai tutti stanchi delle solite favolette!


mercoledì 22 ottobre 2014

LA DESTRA - UNA RICONOSCIBILE FERITA




C’è chi va dicendo in giro che la manovra (la legge di stabilità) è nei fatti espansiva. Purtroppo molti media italiani confusi anche dai più basilari concetti di economia, continuano  a chiedere interviste a chi va dicendo in giro il falso. La legge di stabilità (ancora in bozza) è tutt’altro che espansiva per il semplice fatto che non si spenderà di più, non aumenterà il deficit (che scende al 2.9% rispetto al Pil) e non si faranno più investimenti pubblici, unici strumenti per rilanciare oggi la domanda interna. A meno che qualcuno non abbia ancora il coraggio di dire che lo Sblocca Italia sia un provvedimento che aumeta gli investimenti pubblici.

C’è da rassicurare più del 40,8% degli itlaiani che questa è una manovra di destra.

- Prevedere la possibilità di introdurre il TFR in busta paga e tassarlo come reddito corrente, al netto delle trattenute previdenziali è di destra. Infattii, il governo cerca di aumentare il gettito per le casse dello stato, derivante dalla magigore tassazione, su quello che è il reddito futuro dei lavoratori. Il TFR in busta sommandosi al reddito corrente aumenterà anche il valore dell’Isee, cioè la posizione reddituale e patrimoniale degli individui e/o delle famiglie rendendo meno probabili i sussidi sociali come assegni alel famiglie, sanità ecc…
- Aumentare la tassazione sui fondi pensione è di destra. I fondi pensione sono usati dalle famiglie come risparmio per garantirsi un livello di reddito maggiore in età pensionistica. E’ usato ad esempio da tutti i precari che riescono a mettere da parte 80€ al mese dato che la brevità dei contratti di lavoro non permette loro di maturare il TFR o semplicemente perché i contributi versati dai datori di lavoro sono irrisori per garantire una pensione. Ecco quindi che per non fare discriminazione, ancora una volta il governo prova a scaricare su tutti i lavoratori maggiori tasse. Più poveri tutti, amen.
- Ridurre l’IRAP per la quota lavoro è di destra. Quel che ad oggi si legge nella legge di stabilità prevede che le imprese che assumono nuovi lavoratori a tempo indeterminato avranno una riduzione dell’Irap per la parte dei contributi sul lavoro fino a un massimo di 6200€. Ma i contributi sul lavoro sono dei lavoratori non dell’impresa, quindi gli sconti alle imprese sono di fatto pagati dai neo assunti (che potranno comunque essere licenziati entro tre anni senza alcuna giustificazione e qualche spicciolo per una sana dose di droga tagliata male, amen).  Saranno i neo assunti a pagare in uno schema fiscale regressivo che di fatto favorisce le grandi imprese e non le piccole, che non piacciono a nessuno (nonostante siano il 97% del tessuto produttivo taliano). Infatti le piccole e le grandi potrenno dedurre lo stesso ammontare per ciascun neo assunto a tempo indeterminato, quindi le grandi stanno di fatto pagando quanto le piccole imprese i contributi per i neo assunti, con buona pace del sistema prgressivo. Le piccole imprese che non hanno dipendenti invece vedranno ripristinata l’aliquota del 3,9% alal faccia degli incentivi all’imprenditorialità
- Ovviamente poi si stanziano 800milioni per le assunzioni dei 150mila precari della scuola. A conti fatti significa che ogni precario assunto guadagnerà circa 450 euro al mese, 5333€ in un anno. Precario sei e precario rimarrai. Ecco a me questo pare di destra, qualcuno mi smentisca!
- Gli sgravi per le partite IVA (solo quelle nuove) è una forma di  discriminazione e incentivo ad aprire pIVA senza diritti. Se poi si è in grado di aprire più di una partita iva e dichiarare bassi redditi per ciascuna di queste, allora otterremo che chi guadagna di più ed è in grado di fare giochetti contabili pagherà di meno. Di sinistra nessun segno.
- Il bonus sulle ristrutturazioni immobiliari è di destra perché piuttosto che affrontare il problema del diritto alla casa, per cui l’Italia spende lo 0% del Pil, si facilitano le ristrutturazioni di chi può di fatto gentrificare quartieri o continuare ad accumulare ricchezza, di chi può di fatto avere finanziamenti dalle banche per farlo. Non saranno certo le famiglie a bassi salari o quelle di impiegati che non possono investire più, ma anzi riducono perfino i risparmi per fare fonte alle spese correnti.
- Dei tagli della spending review che a quanto pare colpiranno le Regioni per 4 mld, i comuni per quasi 2 miliardi si è già detto.
Cari italiani, precari e non, Renzi quando annuncia il taglio delle tasse non parla a noi, parla alle imprese, noi lavoratori e disoccupati continueremo a pagare e pagheremo di più, perché spetterà a noi pagare le maggiori tasse che inevitabilmente verranno introdotte per mantenere i servizi sanitari. Spetterà a noi pagare di più sui fondi pensione, i ricchi quelli che detengno il 50% della ricchezza di questo paese risparmiano investendo in borsa non come noi poveracci che proviamo in tutti i modi a garantirci un reddito domani. Dovremo pagare noi probabili aumenti di tariffa sul trasporto pubblico, sulle mense scolastiche, e forse da domani pagheremo anche di più o saremo forse esclusi da quei servizi quando i Comuni o le regioni per stare dentro al Patto di Stabilità Interno privatizzeranno i servizi.
Tutto questo #nonèungioco, è la lotta di classe dall’alto verso il basso.

lunedì 20 ottobre 2014

Il 25 ottobre, Piazza San Giovanni sarà piena

Renzi può mettere tutte le fiducie che vuole, ma la maggioranza del Paese non ce l'ha. La maggioranza è fatta da chi non trova lavoro, dai precari da coloro che sono in cassa integrazione.
Il 25 ottobre, Piazza San Giovanni sarà piena. Siamo pronti a fare la nostra battaglia fino in fondo, non escludendo alcuna iniziativa.

mercoledì 15 ottobre 2014

PETIZIONE POPOLARE PRESENTATA AI SENSI DELL'ART. 13 DELLO S.C.L SOTTOSCRITTA DA 1395 ELETTORI RESIDENTI PER OTTENERE L'ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI IN MERITO A: RIDUZIONE I.M.U. - T.A.S.I. E T.A.R.I.


Formalmente oggi ( 14/10/14) la consegniamo di nuovo al presidente del consiglio comunale (in effetti già avuta perchè fa parte integrante dell'A.C) affinchè quest'ultimo nell'esercizio delle proprie funzioni previste dallo statuto, forse piu' sensibile al rispetto delle norme in esso contenute, convochi il consiglio comunale immediatamente, comunque non oltre i 30 giorni previsti dallo satututo.

la situazione è divenuta ormai intollerabile per tutte le ragioni che sono state già dette con la stessa petizione, quindi invitiamo l'Amministrazione a riconsiderare la loro decisione e a modificare i provvedimenti riducendo le tasse.



venerdì 10 ottobre 2014

Manifestazione pubblica contro l’aumento delle tasse comunali

Domenica 12 ottobre, alle ore 17,00, in Lizzano, con incontro in Piazza Matteotti, ci sarà la manifestazione pubblica  contro l’aumento delle tasse  comunali: TASI – TARI e IMU.
La manifestazione è stata organizzata dai consiglieri di minoranza, dai partiti politici di centro sinistra, ad esclusione del PD, e da alcune associazioni di cittadini presenti sul territorio.
Tantissimi cittadini hanno condiviso l’iniziativa e si sono detti pronti a partecipare, anzi hanno sollecitato in più occasioni gli stessi consiglieri di minoranza a  portare avanti congiuntamente la protesta.
Già i cittadini lizzanesi avevano manifestato la loro protesta e il malcontento quando hanno sottoscritto numerosi  la petizione popolare  proposta dal gruppo sinistra unita di Lizzano,   presentata la scorsa settimana all’amministrazione comunale  Macripò, con la quale veniva richiesta la convocazione del consiglio comunale per ridurre l’IMU, la terza rata della TARI e l’azzeramento della TASI.  Dopo aver raccolto oltre  1.302 firme  in pochi giorni, i cittadini stanno continuando a sottoscrivere la petizione,  questa volta però,  sarà ufficialmente consegnata ai sensi dell’art. 13 dello statuto del comune  al presidente del consiglio comunale, il quale dovrà provvedere a dare risposte entro trenta giorni.  Tutto ciò avverrà   dopo la manifestazione di protesta pubblica  del 12 ottobre, al fine di meglio supportare la petizione stessa.  E’ previsto che per domenica 12 ottobre i manifestanti si incontreranno in piazza e sfileranno per le vie principali del paese, passando davanti al palazzo municipale dove si fermeranno per qualche minuto  e prenderanno la parola i consiglieri di minoranza e i  rappresentanti di partiti di centro sinistra non rappresentati da consiglieri comunali.
La richiesta dei cittadini è unanime  chiedono l’abbassamento delle tasse comunali perché la pressione fiscale è divenuta ormai insopportabile e intollerabile.


martedì 30 settembre 2014

IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30/09/2014 APPROVA IL RADDOPPIO DELLA TARIFFA TA.RI.

In aula anche molti cittadini e soprattutto commercianti preoccupati dagli aumenti disposti. 
GLI AUMENTI:
 Tari, rispetto alla vecchia Tarsu, aumenterà oltre il 200%.
per il settore ortofrutta l’aumento sarà pari al 224%; 
per i bar e pasticcerie del 257%;
 per i ristoranti e pizzerie del 277%.
per le famiglie  l’incremento della tassa raggiunge il 76%.

Lizzano, la Tari aumenta anche oltre il 270% Animato e partecipato consiglio comunale per varare le tariffe. Commercianti inferociti: “Rischiamo di chiudere”

LIZZANO - La Tari, ovvero la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, schizza al massimo.
Stamattina si è riunito il consiglio comunale per stabilire le tariffe.
In aula anche molti cittadini e soprattutto commercianti preoccupati dagli aumenti disposti. In molti casi, infatti, la Tari, rispetto alla vecchia Tarsu, aumenterà oltre il 200%.
Nel dispositivo al varo del consiglio, infatti, per il settore ortofrutta l’aumento sarà pari al 224%; per i bar e pasticcerie del 257%; per i ristoranti e pizzerie del 277%.
Ma anche per le famiglie la condizione non è migliore.
Una famiglia media, ovvero composta da quattro persone e che vive in una casa di circa 100 metri quadri, l’incremento della tassa raggiunge il 76%.
Una mazzata contro la quale dai banchi di opposizione si è mossa la protesta.
C’è chi ne chiede l’abolizione, chi la riduzione e chi, invece, la revoca del contratto con la società che gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti.
Insomma una mobilitazione generale che ha già raccolto 1.300 firme tra la gente e che il prossimo 12 ottobre raccoglierà in piazza Matteotti gli scontenti.

fonte
http://www.tarantobuonasera.it/taranto-news/provincia/329290/news.aspx

 il prelievo fiscale a carico delle utenze domestiche e di quelle commerciali resta un abuso da parte di questa amministrazione 

mercoledì 24 settembre 2014

petizione popolare per: riduzione I.M.U. - azzeramento T.A.S.I. – riduzione terza rata T.A.R.I. – consegna di oltre 1.302 firme.

In data 24/09/2014 la Cons. Com.  Dott.ssa Ilaria Saracino del Gruppo Sinistra Unita di Lizzano     ha  depositato al protocollo del Comune di Lizzano la petizione popolare sottoscritta da oltre 1.300 cittadini di Lizzano, con la quale si chiede al Sindaco Macripò  di  convocare con urgenza il Consiglio Comunale per ridurre l’I.M.U., per azzerare la T.A.S.I., che era già stata  approvata con l’aliquota massima, e per  ridurre la terza rata della T.A.R.I. La raccolta delle firme sta proseguendo su richiesta dei cittadini che intendono anche adottare  altre forme di protesta nel caso in cui non dovesse essere accolta dall’Amministrazione comunale la petizione.